di Gabriella Lax
“Questa notte in un incidente è morto il noto cantante Rino Gaetano”. Una frase sola, lontana, era il cronista alla radio. Ma non l’ho mai dimenticata. Ieri ero una bambina e lui aveva cantato “Gianna” a Sanremo. Io pensavo che Gianna fosse un cane. Ed è la sola cosa che ho continuato a sapere per anni, prima ce qualcuno suscitasse in me la voglia di scoprire la poesia ironica dei suoi inimitabili testi. Mai potremo sapere cosa sarebbe stata la musica in Italia con l’ineffabile contributo della sua “bocca della verità”, del cantante che lanciava, con i suoi testi irriverenti ma senza clamore apparente, torte in faccia a tutti, senza esclusione di colpi, ma con ironia.
La tesi del complotto
Rino Gaetano muore il 2 giugno 1981, in un incidente nella notte, alle 3,55. Con la sua Volvo 343 impatta contro un camion Fiat 650, guidato da un commerciante di nome Torres. Strane coincidente. 
La scena della sua morte è identica a quella del protagonista de “La ballata di Renzo”, scritta dal cantautore crotonese già dieci anni prima. Secondo la tesi portata avanti nel suo blog da Paolo Franceschetti, La ballata di Renzo è un brano inedito, di cui peraltro si scoprì l’esistenza solo qualche anno fa. Dunque, all’epoca, solo gli “addetti ai lavori” (i produttori e le persone che lavoravano insieme al cantante) erano a conoscenza di quel brano. E solo chi conosceva la canzone poteva fare in modo che si realizzasse nella pratica, e in modo così dettagliato.
Il tributo
Sono passati 35 anni da quel giorno di giugno in cui moriva per un misterioso incidente stradale il cantautore crotonese Rino Gaetano.
Esattamente 40 anni, dalla pubblicazione del disco “Mio fratello è figlio unico”. Grande festa nella capitale ieri, con strade bloccate e percorso degli autobus deviato, in occasione “Rino Gaetano Day” a piazza Sempione dove c’è stato il concerto della Rino Gaetano Band, la cover band creata dalla sorella del cantautore, Anna, e composta dal nipote di Rino, Alessandro Greyvision e dai musicisti Michele Amadori (tastiere), Alberto Lombardi (chitarra elettrica), Marco Rovinelli (batteria), Fabio Fraschini (basso) e Ivan Almadori. Presente in piazza Emergency, insieme alalcausasocialedi cui si fa portatrice. Sul palco si sono esibiti Massimo Di Cataldo, Marco Ligabue, Gianmarco Dottori e i KuTso.




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