Un’indagine dell’oblio, accompagnata a un desiderio di restituzione di tutto ciò che la vita al poeta Lorenzo Calogero non ha saputo dare. È stato questo a muovere le autrici. Da qui, nel titolo, la parola carica di significati che è “amore” nel senso più alto e puro. Presentata all’Osservatorio sulla ‘ndrangheta la macchina che ha mosso la realizzazione del documentario “Zino, una storia d’amore”, delle autrici Tiziana Bianca Calabrò, Elisa Polimeni, Eleonora Uccellini. La serata è stata presentata dalla poetessa e scrittrice Eleonora Scrivo e si è conclusa con l’unplugged per Lorenzo Calogero, parole e musica di Fabrizio Canale e performance di Eleonora Uccellini, un blues, colonna sonora del documentario, creato per dare corpo e atmosfere ai versi di Zino. E presentato anche il crowdfunding che consentirà di ultimare il documentario.

Una storia da Melicuccà

Il poeta nativo di Melicuccà, incompreso quando era in vita, ignorato dagli editori per le sue poesie, ha iniziato ad essere apprezzato per i suoi lavori anni dopo la sua morte, avvenuta, in solitudine nel 1961.

Ma, come spiegano le autrici, proprio il piccolo centro del reggino, è stato il casuale catalizzatore della nascita del documentario. Dal tentativo di fare una diretta davanti alla casa del poeta, si sviluppa invece l’idea di andare più a fondo. Ed è un racconto fa da interviste a chi Lorenzo, amorevolmente detto Zino, lo ha conosciuto, dalle sue radici che ancora affondano e che Melicuccà non hanno mai abbandonato, fino a chi cerca di avere, ad oggi cura della sua memoria, studiosi, circoli letterari. Accanto alla testimonianze c’è il lavoro sui manoscritti che continua, come un gioco di scatole cinesi.

Zino, un poeta dall’oblio

Come chiariscono le tre autrici: «Sembra una follia fare un documentario su un poeta calabrese, ermetico, quasi sconosciuto, ma abbiamo pensato che dovessimo restituirgli una vita ingiusta e siamo state mosse anche dal desiderio che venisse finalmente conosciuto. Accanto a questo il tentativo di cambiare ancora una volta la narrazione della Calabria, luogo che ha dato i Natali a profondi pensatori, a grandi poeti».

Seppure nato da una casualità, con orgoglio e perseveranza portato avanti, è inestimabile il contributo che le autrici hanno dato e sapranno dare all’opera di recupero e restituzione all’oblio per riportare Calogero al suo posto: tra i grandi poeti del Novecento.

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